Ireland

In un città che non sento mia

mi porta a casa il tuo pensiero.

Vedo aiuole circolari dai colori dell’arcobaleno

disteso sul prato, tu

felice

mi guardi con il cuore laconico.

Tra le gruglie delle chiese medievali

i tuoi ricordi impalpabili

restano appesi alle mie parole.

E il cielo grigio mi racchiude,

e io con esso mi fiondo

e partorisco malinconia e gioia.

Iris

Ho scalato i monti più alti,

ho percorso le strade più lunghe

e i sentieri più ripidi..

Fino a quando, una mattina d’inverno

ho visto i tuoi occhi viola tra la nebbia.

E mi sono nascosta, per paura che mi vedessero gli altri,

ma ti ho seguito, invisibile

tra i boschi della tua bellezza, e

fulminata, ho deciso di starci tutta la vita.

Sensazioni sparse

….”C’è chi da incondizionatamente e chi fa finta di dare solo per convenienza. E’ raro trovare persone della prima tipologia, ma quando le si trova, non le si lascia andare più via. Della seconda categoria fanno parte la maggior parte delle persone che ho incontrato sul mio cammino. Quelle che si celano dietro maschere di carta pesta che alla prima goccia d’acqua si sciolgono… Quelle che ti fanno credere che ci tengono e poi realizzi che era per comodità. Quelle che con le parole sono tanto brave, e tu, stupida, ci credi, ti fai illusioni… e quando si tratta di agire pensano a se stesse e sono convinte di avere ragione. Quelle che ti dicono che non ti fai mai sentire… Non sapevo che l’amicizia (per me questa non lo è) fosse a senso unico.
E poi c’è chi, si da troppo in ogni direzione e per questo la prende nel culo.”

Uno

C’è buio intorno a me.
La sala gremita di persone ansiose di vederlo.
Bramo di sentirlo… Il silenzio attende la sua entrata.
Quasi timido si avvicina al piano in un abito scuro; i capelli bianchi risaltano come un fascio di Luce,
scorgo a malapena gli occhiali.
Sapientemente, dalle sue mani nasce Uno
e io, mi faccio piccola nell’immensità della mia poltrona.
Ogni nota è una rinascita
ogni tasto che tocca è un tocco
alle corde della mia anima.
Chiudo gli occhi e mi lascio sgretolare dalle Onde,
mi tuffo in quel mare tanto cercato
e ammirato dagli scogli della lonananza.
Piango al suono dei Giorni
inondati da lacrime scure;
rido al suono di Un’altra vita,
o forse di questa, che non ho ancora capito.

Smeraldo

 
Poggiati ai davanzali
un’esistenza mesta,
giorni tesi all’assoluto,
nell’angoscia di sogni infinita
quando dis-atteso è arrivato il bello
regale e austero
si è insinuato nella carne, e
da allora non se n’è più andato.
Specchi di smeraldo
s’illuminano col sole del mattino,
regalando Vita a chi si sente morto.
Bocche rosate
sorridono trepidanti nell’aura della notte
regalando brividi agli eletti.
 

Demoni

 Presenze immobili
costanti
impalpabili e invisibili
come spettri si insinuano
tra i meandri del mio Spirito.
Prive di bellezza
e incapaci di riflettersi
s’intristiscono amare.
Guardano invidiose
lo sbocciare delle rose.